
Da locali marginali, trascurati nell’aspetto, quando dovevano esclusivamente rispondere alle caratteristiche di funzionalità, igiene e resistenza, a protagoniste indiscusse della casa.
Le cucine anticamente infatti erano ambienti riservati al personale di servizio, il regno di cuochi, servitori e cameriere. Ma anche in epoche più recenti nobildonne come anche signore dell’alta borghesia hanno continuato a rifuggire dai fornelli, impegnate in questioni più spirituali, delegando domestici pazienti nella preparazione dei pasti e la cura della casa.
Ed ancora in situazioni meno adagiate la cucina era comunque messa in secondo piano, un luogo privato della casa, vissuto solo dalla famiglia a favore del soggiorno o della sala da pranzo, che invece erano gli ambienti “di rappresentanza” dove si faceva accomodare l’ospite e mettendo in bella mostra il vasellame più pregiato.
Oggi invece la cucina italiana viene riscoperta, valorizzata nel design, nelle pubblicità, nei vari media, per rinasce, configurandosi come la stanza della casa su cui puntare per descriversi, per raccontarsi.
Accompagnate da un boom di trasmissioni culinarie, pubblicazioni di ricettari e corsi di cucina per tutti, oggi le cucine moderne sono studiate nei minimi particolari, disegnate ad hoc e valorizzate per divenire i luoghi nevralgici dell’abitazione, ambienti dove svolgiamo la maggior parte delle attività domestiche e che per questo devono rispondere a determinate caratteristiche di funzionalità, resistenza, senza mai tralasciare l’estetica del design.

Il rivestimento, facilmente lavabile con un panno morbido leggermente inumidito, è disponibile nei colori caffè, nero e bianco.
Contro il grigio della città mettetevi in casa delle 

Troviamo i 
Ma al contempo è un mobile jolly anche in camera da letto, perchè alto 54cm può essere usato come comodino. Un disegno minimale che punta allo stile più moderno, proposto nella finitura frassino bianco o in molteplici tonalità di laccato opaco.



